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Dove sono finite le sanzioni contro il falso biologico?
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Martedì, 06 June 2017 09:22

Dove sono finite le sanzioni contro il falso biologico?

Scritto da Redazione
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Dove sono finite le sanzioni contro il falso biologico?

Che fine hanno fatto le sanzioni contro il falso biologico che avrebbero dovuto contrastare l'attività di contraffazione dell'agroalimentare Made in Italy di qualità e tutelare i consumatori e i produttori agricoli disposti a spendere di più per un prodotto venduto come più salutare e più rispettoso dell'ambiente? È quanto chiediamo al Ministro delle Politiche Agricole, Martina in una nostra interrogazione a prima firma Filippo Gallinella.

A distanza di mesi, a dispetto di tanti annunci, ancora non c'è traccia dell'apposito decreto, promesso dal Governo, che dovrebbe contenere il sistema sanzionatorio contro le false produzioni biologiche. Si tratta di un provvedimento che avrebbe dovuto completare, e rendere attuabili, le dichiarazioni d'intenti della proposta di legge approvata alla Camera. Senza le sanzioni, infatti, la legge sul #biologico resta solo la solita sfilza di belle parole inapplicate. Se chi imbroglia il consumatore, sa che non sarà punito, continuerà a farlo a scapito anche di quegli agricoltori onesti che invece, con maggiori investimenti, rispettano gli standard di qualità necessari.

Eppure lo avevamo denunciato sin dall'inizio della discussione in Aula alla Camera della tanto attesa prima legge nazionale sull'agricoltura biologica e lo abbiamo ribadito anche dopo, nella dichiarazione di voto finale.

Ad oggi, siamo ancora fermi allo stesso punto. Il ministro delle Politiche Agricole, Martina, dica precisamente il termine entro il quale, visto il molto tempo trascorso dagli annunci fatti anche in Aula, intenda emanare il decreto sulle 'sanzioni anti truffa' e se ha intenzione di estendere le norme attualmente previste dal codice penale alla contraffazione; che si tratti di alterazione di prodotti biologici o introduzione, nel territorio dello Stato, e messa in vendita o in circolazione di alimenti falsamente presentati come biologici! Non vorremmo che il primo a rifilare una patacca ai cittadini fosse proprio lo Stato italiano per mezzo del Governo Gentiloni...

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In arrivo i Monsanto Papers

Il tossicologo di fama mondiale Christopher Portier ha effettuato per la prima volta un esame indipendente dei dati segreti sul diserbante Glifosato che le stesse aziende produttrici hanno fornito alle autorità europee e che hanno avuto un ruolo chiave nel giudizio UE secondo cui il Glifosato sarebbe sicuro. Portier ha concluso che le agenzie europee EFSA ed ECHA, incaricate della valutazione del Glifosato, non hanno identificato all'interno di questi dati segreti otto casi in cui in seguito all'esposizione al Glifosato si é verificato un aumento significativo dei tumori. Christopher Portier lo ha messo nero su bianco in una lettera indirizzata al presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker.
Il Glifosato é stato definito "probabilmente cancerogeno" nel marzo 2015 dallo IARC, l'Agenzia mondiale per la ricerca sul cancro legata all'Organizzazione mondiale della sanità. L'EFSA (l'agenzia europea per la sicurezza alimentare) é giunta alcuni mesi dopo alla conclusione opposta e di conseguenza nell'estate 2016 l'UE ha rinnovato l'autorizzazione all'uso del Glifosato fino al 31 dicembre di quest'anno, in attesa di una valutazione aggiuntiva da parte dell'ECHA, l'agenzia europea per le sostanze chimiche.
L'ECHA si é già pronunciata: anch'essa non ritiene cancerogeno il Glifosato. La Commissione Europea sembra orientata a proporre altri 10 anni di autorizzazione per il Glifosato, che é stato brevettato dalla Monsanto negli Anni 70 e che continua ad essere uno dei suoi prodotti di punta, anche se il brevetto é scaduto nel 2001. Di recente, un'inchiesta giornalistica ha trovato le impronte digitali della Monsanto sull'autorizzazione UE al Glifosato. E ora in aggiunta emergono le - diciamo - debolezze nelle valutazioni di EFSA ed ECHA riscontrate dal dottor Christopher Portier.
I dati utilizzati dal dottor Portier sono stati forniti dall'EFSA in seguito ad una richiesta di accesso dell'associazione CEO Europe che é stata soddisfatta soltanto in modo parziale per "proteggere gli investimenti economici" delle aziende. Ulteriore limitazione: i dati possono essere ulteriormente condivisi solo in forma privata, e quindi non possono essere pubblicati né messi a disposizione dell'intera comunità scientifica, come nota CEO Europe.
Per impedire il rinnovo UE dell'autorizzazione al Glifosato é stata lanciata un'ICE, che é uno strumento istituzionale a disposizione dei cittadini UE. La campagna é ancora in corso, è necessario almeno un milione di firme.
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di Dario Tamburrano, fonte: Link qui...
Letto 255 volte Ultima modifica il Mercoledì, 07 June 2017 19:42

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