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Per “Miconfronto” La pace, lo sviluppo, la protezione dell’ambiente e la qualità della vita sono interdipendenti e indivisibili.

Uno sviluppo può dirsi sostenibile quando riguarda non solo gli aspetti ambientali dal punto di vista ecologico, ma anche quelli sociali ed etici.

La cultura della sostenibilità è essenzialmente il fondamento dei comportamenti umani.

Lo sviluppo sostenibile è un processo di evoluzione che coinvolge non solo l’uso razionale delle risorse naturali, le scelte economiche, l’orientamento dei progressi tecnologici ma anche i mutamenti istituzionali e sociali.

Una società è sostenibile quando i bisogni primari di tutti sono soddisfatti, perché povertà e ineguaglianze rappresentano causa di ogni crisi sociale ed ambientale.

Il riconoscimento delle culture altrui costituisce un contributo fondamentale allo sviluppo equilibrato e pacifico delle generazioni presenti e future.

La sostenibilità come solidarietà e tolleranza diminuisce l’aggressività umana e delle Nazioni ed è la premessa della coesistenza pacifica delle genti.

La sostenibilità, quindi, deve diventare cultura diffusa e stile di vita dei popoli, al pari di altri principi come democrazia e libertà.

Al fine di contribuire alla diffusione della cultura della sostenibilità appare necessario promuovere ulteriori sintesi ed iniziative multidisciplinari (a carattere artistico, filosofico, culturale, etico, oltre che politico, economico, giuridico, territoriale, ecologico, fisiologico e tecnologico), così che la conoscenza umana disponga di nuovi e più evoluti strumenti progettuali.

Urge porre in essere adeguate azioni tese alla creazione di una coscienza individuale e collettiva informata alla sostenibilità come modus vivendi.

La creazione di gruppi di persone, di amici, per la promozione di attività di educazione a questi temi e all’attività di formazione che ne discende, costituiscono il contributo che “Miconfronto” intende dare per la realizzazione e la promozione di una società sostenibile.

I molteplici scopi di questa rete di seguito chiamata anche solo RES (rete di economia solidale) o gruppo, sarà da definire insieme di volta in volta, ma in linea di massima è quello di scambiare informazioni e possibilmente realizzare iniziative al fine di acquisire e diffondere conoscenza e consapevolezza attorno a tematiche legate alla Responsabilità Sociale, all'etica delle imprese, ai diritti e doveri di tutti i portatori di interesse che ruotano attorno alle imprese e alla società.

Alla base del nostro linguaggio, della nostra comunicazione c’è la cultura, l’arte, la democrazia, l'umanità. Miconfronto serve tale intento prevalentemente in forma partecipata, artistica e multimediale, per avvicinare anche le più distratte coscienze a temi che legano gli uomini per la sopravvivenza nel proprio futuro.

Cultura per sapere, filosofia per capire, sociologia per sviluppare, ecologia per respirare, economia per resistere, politica per organizzare, etica per rispettare, tecnica per progredire e arte & multimedialità per comunicare. Ogni disciplina discende dall’altra. L’arte è il motore di “Miconfronto” l’invito, il linguaggio principale.

Credendo nell’unicità di ogni individuo e della cultura di sua appartenenza, intendiamo conoscere e sostenere culture a noi diverse.

Ispirazione di tale attività è la Vita, con il suo credo, con il suo rispetto per la natura, per la sua capacità di far convivere culture e religioni differenti, per la sua capacità di sopravvivere, di gioire, per la sua forza, per il suo spirito.

Se l’arte è il nostro motore, la Vita è la nostra ispirazione e la cultura della sostenibilità il nostro obiettivo.

 
 
Pensare la pace.
Il legame imprendibile
Mai, come nell'attuale contesto culturale, il concetto di pace è apparso così poco credibile e impotente nella prassi, benché ovunque se ne parli e continuamente la si invochi. Vale ancora la pena di parlarne?
[dal libro di Francesca Bonicalzi]
Certamente Si!!!
Carissimi amici, per il nostro banco di prova è necessario al contrario di quanto..., focalizzare ed evidenziare punti troppo spesso ragionati è discussi, ma poi mai applicate le riflessioni.
Forse sembrerò ripetitivo, ma quel che penso è, che bisogna pensare più semplicemente, ed agire con semplicità, su di un tessuto sociale ormai tanto compromesso come il nostro.
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